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Cervicale e computer: cause, sintomi e consigli per prevenire il dolore

Donna al computer con dolore e tensione al collo

Il dolore cervicale è un disturbo frequente, soprattutto per chi trascorre molte ore davanti al computer. Posture mantenute a lungo, sedentarietà e abitudini quotidiane possono favorire dolore e rigidità, ma alcuni accorgimenti possono fare la differenza.

Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.

Cervicale: cosa significa davvero e quali sono le cause?

Quando comunemente si parla di “cervicale” ci si riferisce soprattutto alla cervicalgia, ovvero al dolore localizzato nella zona del collo, corrispondente al tratto cervicale della colonna vertebrale.

Il disturbo può presentarsi in modi differenti: dolore e rigidità del collo, difficoltà nei movimenti, tensione muscolare che interessa anche spalle e parte superiore della schiena e, in alcuni casi, mal di testa. Il dolore può essere occasionale oppure ripresentarsi nel tempo.

Le possibili cause sono numerose. Tra queste rientrano sovraccarichi muscolari, traumi, alterazioni degenerative legate all'età e alcune condizioni che interessano le strutture della colonna cervicale.

Molto spesso, però, si tratta di un dolore cervicale aspecifico, per il quale non è possibile individuare un'unica struttura responsabile dei sintomi.

Anche le nostre abitudini hanno un ruolo importante. Trascorrere molto tempo nella stessa posizione, muoversi poco durante la giornata, lavorare a lungo davanti a uno schermo e ripetere frequentemente determinati movimenti può contribuire alla comparsa o al mantenimento del fastidio.

Questo non significa che esista una singola postura “sbagliata” responsabile del dolore. Piuttosto, uno dei problemi può essere proprio mantenere la stessa posizione troppo a lungo, senza concedere al corpo sufficienti occasioni di movimento.

Cervicale e computer: perché stare tante ore alla scrivania può diventare un problema

Smart working, studio e lavori d'ufficio hanno aumentato il numero di ore che molte persone trascorrono davanti a un computer.

Secondo l’INAIL, il lavoro al videoterminale può comportare rischi per il sistema muscoloscheletrico legati soprattutto al mantenimento prolungato di una postura statica e ai movimenti effettuati durante l'attività lavorativa.

La postazione utilizzata può fare una grande differenza. Uno schermo troppo basso, ad esempio, può portare a mantenere a lungo il capo inclinato.

Allo stesso modo, lavorare con il computer portatile appoggiato su un tavolo non adeguato, tenere mouse e tastiera troppo lontani oppure utilizzare una sedia che non offre un buon supporto può aumentare il carico percepito durante la giornata.

L'INAIL suggerisce, tra le altre indicazioni ergonomiche, di posizionare il monitor indicativamente a 50–70 centimetri di distanza e all'altezza degli occhi, così da evitare di dover mantenere il collo piegato.

Ma sistemare correttamente la scrivania è soltanto una parte della soluzione.

Anche con una postazione perfettamente organizzata, rimanere immobili per diverse ore consecutive non rappresenta la condizione ideale. È quindi importante cambiare posizione regolarmente e inserire pause di movimento durante la giornata.

Lo stesso principio riguarda lo smartphone. Passare molto tempo guardando verso il basso mantiene il collo nella stessa posizione per periodi prolungati. Alternare le posizioni e interrompere frequentemente queste attività può aiutare a ridurre il sovraccarico.

Stile di vita e cervicale: il movimento è parte della soluzione

La gestione del dolore cervicale non passa soltanto dalla scrivania.

Attività fisica, qualità del sonno, livelli di stress e quantità complessiva di movimento durante la giornata possono influire sulla percezione e sulla gestione del dolore.

Quando il collo fa male, infatti, può venire spontaneo cercare di muoverlo il meno possibile. Salvo indicazioni mediche specifiche, un'immobilità prolungata non è però generalmente la soluzione: mantenersi attivi e recuperare gradualmente il movimento può contribuire alla gestione dei sintomi.

La fisioterapia può intervenire proprio su questi aspetti attraverso una valutazione individuale. In base alle caratteristiche del problema, il percorso può comprendere esercizi per recuperare la mobilità cervicale, migliorare forza e controllo muscolare e lavorare sulla gestione delle attività che provocano maggiormente i sintomi.

Il fisioterapista può inoltre aiutare la persona a individuare eventuali abitudini da modificare nella quotidianità e costruire un programma di esercizio sostenibile nel tempo.

L'obiettivo non è quindi semplicemente “correggere la postura”, ma permettere al corpo di muoversi meglio, diventare progressivamente più forte e tollerare le attività quotidiane.

Cervicale: 5 consigli pratici per chi lavora al computer

Alcune semplici strategie possono essere introdotte fin da subito durante una giornata di lavoro.

  1. Cambia spesso posizione
    Non cercare di mantenere per ore una postura rigida. Alzati periodicamente, cammina qualche minuto e modifica la posizione di collo, spalle e schiena.
  2. Sistema lo schermo
    Posiziona il monitor davanti a te, a una distanza confortevole e con lo schermo a un'altezza che non richieda di mantenere continuamente il collo piegato.
  3. Muovi delicatamente il collo
    Durante una pausa, esegui lentamente alcune rotazioni del capo verso destra e sinistra, senza forzare il movimento. Puoi aggiungere leggere inclinazioni laterali portando l'orecchio verso la spalla.
  4. Muovi anche le spalle
    Il collo non lavora in isolamento. Durante le pause, prova a portare lentamente le spalle indietro e rilassarle, oppure esegui qualche movimento controllato delle braccia.
  5. Mantieniti attivo anche fuori dall'ufficio
    Camminare, praticare attività fisica regolarmente e ridurre il tempo complessivo trascorso immobili sono abitudini utili non soltanto per il collo, ma per la salute generale.

Gli esercizi devono sempre essere eseguiti senza forzare. Si ricorda sempre che se il dolore è intenso, compare dopo un trauma, peggiora rapidamente oppure è associato a debolezza, formicolii persistenti o altri sintomi neurologici, è importante rivolgersi a un professionista sanitario per una valutazione.

In altre parole, il dolore cervicale non deve necessariamente diventare un compagno delle giornate davanti al computer. Attraverso una valutazione fisioterapica e un programma personalizzato è possibile intervenire sulle limitazioni presenti e imparare strategie utili per muoversi meglio anche durante il lavoro.

Hai dolore al collo durante il lavoro al computer? Contattaci per una valutazione personalizzata.